Rifiuti, un ciclo senza fine: quali soluzioni virtuose?

La regione Campania con la legge del 26 maggio 2016 riconosceva, tra i suoi principi, che una corretta gestione dei rifiuti concorre in modo rilevante a tutelare l’ambiente ed a garantire le giuste relazioni dei cittadini e delle generazioni future con le risorse naturali del territorio campano. Proponeva di realizzare una serie di azioni svolte in collaborazione con i Comuni, per riuscire a raggiungere la percentuale del 65% di RD, e oltre alla prevenzione, con interventi volti a ridurre la produzione, il recupero e lo smaltimento quale sistema residuale e minimale per i rifiuti non trattabili.In realtà tutto questo non è stato mai realizzato. La Regione non è riuscita a raggiungere tale percentuale a causa dei tanti comuni poco attenti, come lo è quello di Caserta che non sfiora neppure minimamente la percentuale prevista dalla stessa legge.


Un ciclo dei rifiuti mai completato, nessuna premialità, nessun incentivo, solo la proposta di un biodigestore a pochi metri dalla Reggia di Caserta.Rifiuti sparsi e smaltiti illecitamente senza alcun controllo e discariche ancora abbandonate, senza bonifiche e a rischio.
Ma le soluzioni virtuose ci sono e a costi contenuti per completare il ciclo. Crediamo sia necessario discuterne con i protagonisti di questi esempi virtuosi per capire come replicare tale modello anche qui a Caserta!

Intervengono:
– Raniero Madonna: Ingegnere ambientale ed attivista
– Vincenzo Cenname: già Sindaco di Camigliano
– Francesco Girardi: Ingegnere ambientale ed Amministratore di ASA Spa
– Carmen Medaglia: attivista ed osservatrice civica.

Lascia un commento