Raffaele Giovine

Raffaele Giovine, 27 anni, casertano d’adozione da 23.
Tutto il suo percorso scolastico si è compiuto a Caserta, chiudendosi al Liceo Scientifico A. Diaz. Durante gli anni del liceo è stato eletto per tre anni consecutivi rappresentante d’istituto e impegnarsi per gli altri studenti e studentesse è stato sicuramente la sua palestra di educazione politica.
Come tutte le persone della sua generazione ha legato la scelta universitaria al futuro lavorativo: ha iniziato il suo percorso universitario tra i banchi della Facoltà di Ingegneria a Fuorigrotta.
Anche durante gli anni dell’università ha successo come rappresentante dei colleghi e delle colleghe, venendo eletto per due mandati consigliere di Ateneo alla Federico II.

Il 2016 è stato l’anno in cui insieme a tante e tanti ha dato vita al Comitato per Villa Giaquinto: insieme agli abitanti del quartiere e alle associazioni del territorio, il Comitato ha recuperato un parco che era diventato una piazza di spaccio ed era stato chiuso. É stato l’inizio delle numerose e virtuose attività che hanno coinvolto le persone anziane e le famiglie: orto sociale, cinema all’aperto, attività sportive, manutenzione e cura del parco e delle persone. Cittadini e le cittadine e attivisti e attiviste coinvolti hanno lavorato intensamente ad immaginare gli strumenti per rendere possibile la gestione dei parchi da parte degli abitanti e così hanno battagliato per l’approvazione per il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni, sul modello di quello approvato a Bologna nel 2012. L’esperienza di Villa Giaquinto è il primo Patto di Collaborazione di Caserta per la gestione di un’area pubblica.

La pandemia ha travolto le nostre vite e, non sapendo stare con le mani in mano, i membri del Comitato hanno dato vita a Caserta Solidale: un servizio di consegna a domicilio di spesa e farmaci per aiutare le persone più fragili durante la zona rossa.

L’impegno politico ha trasformato e cambiato la vita del nostro candidato Sindaco, che sta per laurearsi in Urbanistica al Dipartimento di Architettura. Attualmente lavora in una Cooperativa sociale che gestisce beni confiscati alla camorra oltre a collaborare in un’agenzia di sviluppo locale.

Così, dopo anni spesi a dare il massimo per la nostra città, Raffaele ha deciso di mettersi in gioco: l’associazionismo e il volontariato non bastano più, bisogna dare una svolta decisiva.
“Abbiamo bisogno di un’Amministrazione che cammini tra la gente, che l’ascolti e che progetti insieme alle persone il futuro della città. Ora più che mai. La crisi sanitaria, quella ambientale e quella economica ci impongono di osare con una visione ampia e lungimirante. Ci impongono di trasformare le paure e le sofferenze in opportunità e riscatto. Lo faremo insieme. Fianco a fianco. È una sfida difficile, ma insieme alle migliori energie della città, saremo pronti ad affrontarla, con entusiasmo, coraggio e competenza.”