Politiche sociali

Le politiche sociali si occupano del sostegno verso le persone in stato di fragilità, di bisogno socio-economico e a rischio di emarginazione sociale; di iniziative di prevenzione, promozione del benessere collettivo. Esse sono perseguite da più istituzioni sia a livello nazionale che a livello locale. Il Comune, quale istituzione più vicina ai cittadini, ha un ruolo primario nella definizione e nell’attuazione di programmi specifici che rispondano alle esigenze della popolazione. 

Oltre a promuovere quanto anticipato, la Legge quadro 328 dell’8 novembre 2000 afferma che: “Gli enti locali, le regioni e lo Stato, nell’ambito delle rispettive competenze, agevolano il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale […] nell’organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.

Tuttavia, nel corso degli anni, stiamo assistendo a un progressivo decentramento delle politiche sociali, che vengono affidate ad associazioni private tramite gare d’appalto non trasparenti e affidamenti dettati dal clientelismo.

Questo modus operandi viene giustificato dal dissesto finanziario del nostro Comune, quando in realtà i fondi economici disponibili per le politiche sociali provengono anche da: FSR (Fondo sociale regionale), fondi europei e altre risorse provenienti da soggetti pubblici e privati, che insieme vanno a costituire il FUA (Fondo Unico di Ambito), vincolato alla programmazione del Piano di Zona.

I centri antiviolenza sono l’esempio delle conseguenze che può portare un comportamento che favorisce il clientelismo e non ascolta le esigenze dei cittadini e delle cittadine. I centri antiviolenza, infatti, avrebbero bisogno di personale altamente specializzato per contrastare le violenze di genere, al quale però non può essere garantito un rapporto di lavoro continuativo per mancanza di investimenti in questo servizio essenziale. La politica locale e le istituzioni hanno spesso chiuso gli occhi di fronte alle tristi problematiche relative alle violenze di genere. 

Ascolto, trasparenza, efficienza

Noi riteniamo fondamentale rilanciare la centralità degli enti locali e attuare la Legge quadro 328/2000. 

Il Piano di Zona, già esistente, non risponde alle reali esigenze dei cittadini e delle cittadine. Durante un Webinar di Caserta Decide, discutendo della questione con il sindaco di Casagiove Giuseppe Vozza, è emerso che un primo passo in avanti sarebbe quello di individuare un coordinatore di zona capace di attrarre finanziamenti e scrivere un piano d’azione che parta con un processo dal basso

Perché le richieste dal basso, dei cittadini e delle cittadine, possano poi essere soddisfatte, noi di Caserta Decide proponiamo le seguenti azioni per un amministrazione delle politiche sociali trasparente ed efficiente:

  1. Rilanciare la centralità degli enti locali nella definizione e nell’attuazione dei programmi di politiche sociali sul territorio, come previsto dalla legge quadro 328 dell’8 novembre 2000, al fine di migliorare l’offerta, la qualità e la personalizzazione dei servizi erogati.
  2. Potenziare il funzionamento dell’ufficio di piano delle politiche sociali nel Comune di Caserta, garantendo l’accessibilità a un presidio permanente a supporto di tutti i cittadini che si trovano in stato di bisogno sul territorio. 
  3. Favorire il coordinamento tra enti locali, A.S.L., associazioni, cooperative e consulte o comitati di cittadini, nella formulazione di un piano di zona finalizzato a un servizio altamente personalizzato e non, come spesso accade, standardizzato e distante dalle esigenze dei cittadini. 
  4. Promuovere meccanismi di controllo pubblico sulle gare di appalto e sulla destinazione dei fondi pubblici destinati alle politiche sociali, nell’ottica di garantire la trasparenza delle procedure e contrastare il clientelismo diffuso sul territorio.
  5. Dotare il Comune di Caserta di un ufficio di progettazione e fundraising per le politiche sociali mediante la partecipazione a progetti, bandi nazionali ed europei con l’obiettivo di sbloccare fonti alternative di finanziamento per garantire l’efficienza e la qualità dei servizi offerti.