Cultura

Siamo dell’idea che non si può ridurre la cultura a uno strumento per incrementare il turismo della città. L’O.M.S. ha dimostrato come la creazione di un Welfare culturale influisca direttamente sul welfare collettivo. Si tratta di un modello integrato di promozione del benessere e della salute e degli individui e delle comunità, attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale.

Siccome l’impatto che la cultura ha su un territorio è quantificabile sia in termini economici, ma anche in termini qualitativi della salute degli individui e della collettività, bisogna lavorare in due direttive: quella della riqualificazione e valorizzazione estetica e funzionale del patrimonio e quella della rigenerazione della comunità.

Come valorizzare il patrimonio?

  • Laboratori permanenti. Il patrimonio culturale si compone di  una parte tangibile – i luoghi dell’arte, come monumenti e musei – e una parte intangibile, ovvero l’insieme di tradizioni e costumi. La Reggia di Caserta e San Leucio sono riconosciute a livello mondiale come beni culturali, ma sono anche luoghi dove sopravvivono vecchi mestieri come le Antiche arti seriche, e competenze di alta specializzazione come quelle che promuove la Scuola di Restauro. Il nostro patrimonio intangibile va valorizzato e trasmesso alla comunità dentro e oltre Caserta tramite dei laboratori permanenti.
  • Grandi eventi. La riqualificazione del territorio può avvenire anche attraverso i grandi eventi, con una programmazione più attenta alla storia della città e che faccia tesoro delle risorse locali; immaginiamo, ad esempio, una Fiera delle eccellenze campane.

Come coinvolgere i giovani?

  • Comunicazione efficace. È importante rendere la comunicazione degli eventi della città fruibile e chiara ai giovani, non solo per assistervi ma per partecipare attivamente creando spazi di contaminazione tra tradizione e nuove forme d’arte, tra i linguaggi culturali classici e quelli contemporanei. Nella promozione degli eventi tra ragazzi sarà fondamentale un coinvolgimento maggiore delle scuole, facilitando l’attuazione di programmazioni P.O.N. e P.O.R.
  • Agevolazioni economiche. Immaginiamo la creazione di voucher che permettano di aderire ad attività, corsi, spettacoli; ancora, in collaborazione con l’Università, una tessera che permetta di acquistare il biglietto d’ingresso a spettacoli teatrali – e non solo – a un prezzo ridotto e accessibile agli under 25.

Rapporti tra cultura e amministrazione

Il compito dell’Amministrazione è quello di creare una politica culturale che faciliti le condizioni necessarie affinché gli operatori culturali possano essere in grado di lavorare, occupandosi nello specifico di:

  • Tavolo permanente. Bisognerebbe instaurare un tavolo permanente sulla cultura che metta in rete pubblico e privato, che definisca un elenco di tutte le realtà al fine di creare una piattaforma che permetta alle organizzazioni culturali di promuovere progetti che garantiscano un’ampia diversificazione dell’offerta e una durata dei progetti consona alla creazione di percorsi, così da lasciare un’impronta significativa sulla città.
  • Sfruttare gli spazi pubblici.  É necessaria una mappatura delle strutture pubbliche presenti sul territorio che, per mal uso o abbandono, si presterebbero immediatamente a una riorganizzazione o a una conversione d’uso, ad esempio riproposti come musei ibridi o musei dinamici. L’Amministrazione potrebbe agevolare i privati che hanno spazi sfitti, mettendoli a disposizione di associazioni culturali che non hanno capitali di partenza da investire, o ancora, tramite il baratto amministrativo.
  • Detassazione. Un fondamentale supporto allo sviluppo culturale è l’esonero da IMU e TARI per gli spazi culturali.
  • Sostegno all’informazione. Facilitare la comunicazione degli eventi, dalla pubblicità – con l’esenzione dai costi di affissione – alla comunicazione web con la creazione di piattaforme condivise per la  promozione di eventi culturali.
  • Attenzione al trasporto pubblico. Bisogna garantire un sistema di trasporto pubblico efficace ogni giorno, non solo durante i grandi eventi, per dare a tutti l’opportunità di raggiungere gli spazi culturali. 

Comunicazione bandi. Istituire un ufficio che si occupi dei bandi, contestuale alla formazione del personale della PA per bandi e collaborazione con privati.