Agorà per Caserta: gli incontri che cambiano la città

Cosa sono le agorà?

Le agorà sono un ciclo di incontri in cui Caserta Decide e il suo candidato sindaco Raffaele Giovine si sono confrontati di persona con i cittadini e le cittadine delle periferie della nostra città. L’idea era quella di tornare a frequentare piazze e luoghi periferici, ignorati dalla politica, per poterne conoscere i problemi e per poter immaginare insieme agli abitanti le possibili soluzioni. Per Caserta Decide, infatti, la partecipazione è veramente lo strumento cardine del proprio agire politico, lo strumento con cui costruire la città del domani, basata sulla soddisfazione delle piccole e grandi esigenze della cittadinanza.

Agorà di Casertavecchia.
Agorà di San Clemente.

Cosa dicono i quartieri?

In ogni Agorà i cittadini e le cittadine hanno potuto scrivere su delle lavagne opinioni e proposte sui sei temi del programma partecipato di Caserta Decide: rigenerazione urbana, ambiente, mobilità, cultura, sport, politiche sociali. Centinaia sono state le persone coinvolte nei quartieri in cui abbiamo scelto di trascorrere del tempo e sono molte le proposte valide.

Ogni quartiere ha le sue peculiarità storiche, culturali e sociali, ma ciò che li accomuna è il senso di abbandono e disillusione che abbiamo percepito attraversando Falciano, Casertavecchia, Casolla e San Clemente. Le piazze che abbiamo occupato per qualche ora versano in uno stato di degrado vergognoso, frutto di una strutturale noncuranza da parte dell’amministrazione comunale, che garantisce nemmeno i servizi essenziali e non coinvolge mai la cittadinanza in quegli sparuti progetti di riqualificazione che prova a mettere in campo. È un dato di fatto che gli unici parchi pubblici curati e vivibili sono quelli che sono gestiti dagli stessi abitanti, attraverso il regolamento sui beni comuni. E allora perché non coinvolgere questa cittadinanza comprensibilmente disillusa in processi bottom-up non solo nella gestione dei parchi, ma anche nella riqualificazione di stabili pubblici abbandonati? Ne abbiamo incontrati svariati in ogni quartiere, lasciati a loro stessi e che invece possono rappresentare la rinascita della nostra Caserta. 

Le giostrine “sequestrate” di Piazza Vetrano.
Campo di calcetto della Villa Comunale di San Clemente.

Ogni parte di Caserta soffre di un’obsoleta organizzazione del trasporto pubblico su gomma, immaginato e strutturato su orari, punti d’interesse locali e bisogni di vent’anni fa. Ripensarlo, ristrutturarlo significa non solo soddisfare i bisogni della cittadinanza, ma anche decongestionare il traffico della città. E farlo è a costo zero. Che stiamo aspettando? 

In ogni quartiere abbiamo incontrato progetti di speculazione edilizia, di cementificazione. Insomma, progetti che vanno in una direzione che crediamo vada radicalmente abbandonata: a Caserta va approvato un nuovo PUC che preveda il consumo di suolo 0, non solo per tutelare l’ambiente, ma anche per immaginare processi di forestazione diffusa. 

Ciò che però più ci ha stupiti – del resto, anche noi viviamo a Caserta, nelle sue periferie, nei suoi drammi e nei suoi sogni –  è l’assenza della politica: molte persone non hanno mai incontrato un consigliere comunale, né hanno mai partecipato ad iniziative politiche o sociali. Di certo non scopriamo noi questa disaffezione alla politica, ma è sempre forte impattare con questo vuoto. Quasi tutti erano stupiti dalla possibilità di poter parlare davvero con un candidato sindaco, presente fisicamente davanti a loro.

La cittadinanza accusa la politica di essere assente, spesso inutile: abbiamo avuto, negli ultimi vent’anni, una politica vuota, clientelare, disinteressata, improntata sull’ambiguità e su un’opacità scandalosa.

Fontana della Villa Comunale di San Clemente.

Cosa abbiamo capito?

Manca una visione di città: non ci si può sempre nascondere dietro i dissesti per lasciare Caserta in questo stato di degrado, di assenza di servizi, di progetti di rilancio e sviluppo verso una qualità della vita migliore. C’è bisogno di creatività e coraggio, c’è bisogno di un nuovo modo di fare politica: noi, insieme a tante e tanti, stiamo provando a costruirlo!

Serve una politica nuova, che educhi al senso comune, che immagini la strada da intraprendere per migliorare; serve ricostruire una comunità democratica, pronta a rispondere alle sfide del futuro. 

È questo l’obiettivo di Caserta Decide: partecipazione, democrazia, incontro e confronto, costruzione di senso e consenso, casa per casa, strada per strada. È stato questo il senso delle Agorà, che intendiamo proseguire nei prossimi anni e non solo durante la campagna elettorale, come strumento di partecipazione e costruzione di proposte politiche per Caserta. Si può fare, ne siamo convinti e convinte.

Abbiamo tirato le somme sulle esigenze dei cittadini e delle cittadine. Leggi i dettagli di ciascun quartiere:

Falciano

Casertavecchia

Casolla

San Clemente

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